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L’Autostima non è magia, è Ingegneria Civile: I 6 Pilastri per stare in piedi

Tempo stimato di lettura: 5 minuti
Donna matura in un cantiere edile che esamina un pilastro di cemento, metafora della costruzione dei 6 pilastri dell'autostima.

“L’autostima è la reputazione che acquisiamo con noi stessi.”

C’è un errore di fondo che sento ripetere da trent’anni: ‘Vorrei avere più autostima’. Come se fosse un pacco che ordini su Amazon, o un talento che ti piove dal cielo.

Sveglia. L’autostima non si ‘ha’, si costruisce. E per farlo stare in piedi, devi conoscere i pilastri dell’autostima. Immagina te stesso come un edificio: se le fondamenta sono di paglia, al primo soffio di vento (una critica, un fallimento) crolla tutto. Se applichi questi principi, invece, costruisci in cemento armato.

⚠️ Nota di Angelo: Non sono uno psicologo. Sono un analista che ama i sistemi che funzionano. In questo articolo sintetizzo il lavoro di Nathaniel Branden (“I Sei Pilastri dell’Autostima”) e di Maxwell Maltz (“Psicocibernetica”), adattandoli alla vita reale di chi lavora. Se hai problemi profondi, rivolgiti a uno specialista. Qui parliamo di manutenzione ordinaria della mente.

La Reputazione con Te Stesso

Branden, che è l’ingegnere strutturista della psicologia moderna, dice una cosa che mi ha cambiato la vita: l’autostima è la reputazione che hai con te stesso.

Se prometti a un amico di aiutarlo e non ti presenti, la tua reputazione con lui crolla. Se prometti a te stesso “domani vado in palestra” o “non mi faccio mettere i piedi in testa” e poi non lo fai, la tua reputazione con te stesso crolla. Ti consideri inaffidabile. Ecco perché le frasi motivazionali davanti allo specchio non funzionano: perché tu sai che stai mentendo.

Per ricostruire questa reputazione, servono 6 pilastri. Non parole, azioni.

I 6 Pilastri (Il Progetto Tecnico)

1. La pratica del Vivere Consapevolmente

Significa accendere la luce in cantina, anche se c’è casino. Molti di noi vivono col pilota automatico per non sentire il dolore. Ignoriamo che il lavoro non ci piace, che il matrimonio scricchiola, che mangiamo male. Vivere consapevolmente significa guardare i fatti in faccia. In officina: Se il motore fa un rumore strano, non alzi la radio. Apri il cofano e guardi. Anche se hai paura di quello che troverai.

2. La pratica dell’Accettazione di Sé

Attenzione: accettarsi non significa “mi piaccio così e non cambio”. Quella è rassegnazione. Significa dire: “Ok, oggi sono ansioso. Ok, ho fatto un errore. Questo è il mio punto di partenza”. Non puoi verniciare sulla ruggine. Devi prima ammettere che c’è la ruggine (accettazione), grattarla via e poi verniciare. Se neghi i tuoi difetti, non potrai mai correggerli.

3. La pratica della Responsabilità

Questo è il pilastro che fa più male. Nessuno verrà a salvarti. Non arriverà un capo più buono, non arriverà la fortuna, non arriverà il governo a risolverti la vita. Sei tu il responsabile della tua carriera, della tua felicità e delle tue relazioni. Fino a che dai la colpa agli altri (“è colpa dei raccomandati”), sei una vittima. E le vittime non hanno autostima.

4. La pratica dell’Auto-affermazione

Non significa essere arroganti. Significa non chiedere scusa per il fatto di esistere. È la capacità di dire: “Questo è ciò che penso”, “Questo è ciò che voglio”, in modo educato ma fermo. Ogni volta che dici “sì” quando vorresti dire “no” per paura di non piacere agli altri, stai picconando le tue fondamenta.

5. La pratica del Vivere con uno Scopo

Avere un progetto. L’uomo è una macchina teleologica (come spiega Maltz in Psicocibernetica): siamo progettati per inseguire un obiettivo. Se non hai un bersaglio, giri a vuoto e ti deprimi. Non deve essere “salvare il mondo”. Può essere “imparare l’inglese”, “ristrutturare casa”, “scrivere un blog”. Ma devi avere una direzione.

6. La pratica dell’Integrità Personale

L’integrità è quando ciò che dici, ciò che pensi e ciò che fai sono allineati. Se predichi l’onestà e poi rubi le penne in ufficio, la tua autostima lo sa. Se dici che la salute è importante e poi mangi spazzatura, il tuo sistema va in conflitto. L’integrità è il cemento che tiene insieme tutto. Senza di essa, sei solo una bella facciata che nasconde le macerie.

Il Glossario dell’Amico

Autoefficacia

La fiducia nella tua capacità di pensare, imparare e gestire le sfide. È la parte “competente” dell’autostima. “So che se c’è un problema, posso risolverlo”.

Rispetto di Sé

La convinzione che hai il diritto di essere felice e che i tuoi bisogni valgono quanto quelli degli altri. È la parte “valoriale” dell’autostima.

Psicocibernetica

Teoria del Dr. Maxwell Maltz. Il cervello è un meccanismo che esegue ordini. Se gli dai immagini di successo, ti porta al successo. Se gli dai fallimento, ti porta al fallimento.

Ingegnere Strutturista

Metaforicamente, è il ruolo che devi assumere con la tua mente. Non basta “arredare” (pensare positivo), devi controllare che le travi portanti (i valori) reggano il carico della vita.

Macchina Teleologica

(Dal greco “telos”, fine/scopo). Il cervello umano funziona come un missile guidato: ha bisogno di un bersaglio. Senza uno scopo, va in avaria o gira in tondo. Dagli un obiettivo e lui troverà la strada.

Domande Frequenti (FAQ)

Q.Basta ripetersi “sono bravo”?

No. Quello è pensiero positivo tossico. Se ti dici “sono bravo” ma agisci da incompetente, la tua mente sa che menti. L’autostima cresce solo quando vedi te stesso agire bene.

Q.E se ho fallito in passato?

L’accettazione (Pilastro 2) serve a questo. Accetta il fallimento come un dato storico, non come una sentenza. Hai sbagliato, ok. Cosa impari? Come correggi il tiro oggi? Quella è autostima.

Q.Chi è Nathaniel Branden?

Uno psicoterapeuta americano che ha dedicato la vita a studiare l’autostima non come “emozione”, ma come pratica. Il suo libro “I sei pilastri dell’autostima” è considerato la bibbia dell’argomento.

Q.Chi è Maxwell Maltz?

Un chirurgo plastico. Notò che, anche dopo aver corretto difetti fisici, i pazienti si sentivano ancora “brutti”. Capì che bisogna operare l’Immagine di Sé (la faccia interiore) prima di quella esteriore. È il padre della Psicocibernetica.

PILLOLA DI PENSIERO POTENTE

“L’autostima non è una gara contro gli altri, è il rispetto per i patti che stringi con te stesso. Ogni volta che mantieni una promessa fatta allo specchio, aggiungi un mattone alla tua casa.”

— ANGELO

⚡ VERIFICA I PILASTRI

Vediamo se hai capito come si costruisce la casa o se stai ancora cercando la formula magica.

1. Cos’è l’autostima secondo Branden?

2. Cosa significa “Vivere Consapevolmente”?

3. Chi è responsabile della tua felicità?

4. Cosa significa “Auto-affermazione”?

5. Cos’è l’Integrità Personale?

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