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Angelo Risso, fondatore di Pensiero Potente, seduto alla scrivania nel suo studio, ritratto professionale e accogliente.

Non sono un Guru. Sono Angelo.

56 anni, una vita in azienda e la voglia di non mollare.

“Benvenuto nel mio studio. Se cerchi formule magiche, hai sbagliato posto. Se cerchi un compagno di viaggio che si sporca le mani con te, sei a casa.”

Sotto la giacca da lavoro, un uomo come te.

“Mi chiamo Angelo, sono nato a Torino nel ’69 e da trentacinque anni timbro il cartellino puntuale ogni mattina alle 7 in un’azienda metalmeccanica.

Sulla carta, sono un impiegato tecnico solido. Ma tu sai cosa c’è davvero dietro quella definizione.

C’è la malinconia della domenica sera, quella che ti chiude lo stomaco perché sai che la libertà è finita. C’è la rabbia del lunedì mattina, quando vedi persone con metà del tuo talento passarti avanti solo perché sanno ‘vendersi’ meglio. C’è l’ansia di non essere abbastanza, i sogni lasciati a prendere polvere nel cassetto e quella voce bastarda che ti dice: ‘Ormai è tardi’.

Io ci sono passato. Ho conosciuto l’ansia, la pastiglietta per l’attacco di panico sul comodino e la sensazione di girare a vuoto. Ma ho anche scoperto che non è mai troppo tardi per riprendersi la propria vita. Non sono qui per insegnarti a vivere. Sono qui per dirti: non sei solo. E se ce la sto facendo io a rialzarmi, puoi farcela anche tu.”

Angelo in un momento di riflessione intima e relax serale, rappresentazione del lato umano e vulnerabile dietro il blog Pensiero Potente.
Rappresentazione simbolica di papà Renzo alla scrivania, mentre scrive i suoi pensieri mattutini al computer.

Il momento di svolta

Tutto è iniziato il 3 Ottobre 2023.

C’è un momento preciso in cui la vita ti dà uno scossone e ti dice: “Adesso tocca a te”. Per me è stato il giorno in cui mio padre, Renzo, ci ha lasciati.

Lui aveva un rito. Ogni mattina, puntuale come un orologio, si sedeva davanti al suo computer. Non scriveva per lavoro, scriveva per donare. Regalava ai suoi amici virtuali parole, immagini e commenti saggi. A volte pungenti, mai volgari. Era il suo modo di dire al mondo: “Io ci sono, e ho un pensiero per voi”.

Quando quel computer è rimasto spento, ho sentito il silenzio. E ho capito che non potevo lasciarlo vincere. Ho deciso di prendere il suo posto, di raccogliere quel testimone pesantissimo e di continuare a scrivere. Pensiero Potente non nasce da un piano di marketing. Nasce da quella sedia vuota. Non sono un guru, sono un figlio che cerca di onorare una memoria, un articolo alla volta.